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Home Stampaggio a freddo Elastoformatura
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Lo stampaggio elastoplastico è, per alcune specifiche applicazioni, l'unica soluzione di stampaggio adottabile.

Quando il relativo KNOW HOW solido è sperimentato, ne possono derivare soluzioni realizzative particolarmente interessanti.


La tecnologia della elastoformatura consente di ottenere parti stampate tramite la pressione esercitata sullo stampo, su cui è depositata la lamiera, contro una matrice elastica.

La matrice può essere realizzata in vari materiali, prevalentemente gomma e polimeri, questi ultimi con durata e percentuali di elasticità molto più elevate.

Le pressioni specifiche variano mediamente da circa 100 Kg/cm2 per parti in lega leggera, fino a 1500-1600 Kg/cm2 su parti di acciaio di spessore fino a 8-10 mm.



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VANTAGGI

Il primo grande vantaggio della pressatura elastoplastica è quello di evitare alla lamiera gli stress tipici dello stampaggio tradizionale, dovuti a punti di concentrazione di stiramenti (negli spigoli, nei raggi di curvatura) e di assicurare la costanza degli spessori delle lamiere di partenza, esigenze fondamentali nel campo aeronautico.

Il secondo vantaggio è il suo costo contenuto, dato che, in teoria, per poter utilizzare questa tecnologia, sarebbe sufficente partire da un primo pezzo stampato, farne un calco in resina e utilizzarlo come stampo per ottenere altri pezzi.

In pratica lo stampo può essere realizzato con materiali diversificati, dall 'alluminio (al vertice qualitativo) alla resina, al legno pressato, con lavorazioni su macchine a controllo numerico, in modo del tutto analogo a quello che succede nella costruzione di prototipi per il settore automobilistico: l'unica differenza sta nel fatto che questi stampi possono essere utilizzati per produzione di pezzi con serie limitate.


ACCURATA SCELTA DEI MATERIALI

Per le nostre realizzazioni vengono utilizzate diverse qualità di acciai, a seconda della specifica funzione delle strutture e dei componenti, per esempio acciai legati e trattati termicamente per la struttura di contenimento, il blocco cilindri, il contenitore del tampone elastico.


I pistoni sono anch'essi in acciaio, temprati, rettificati, cromati, rettificati e lappati; le bronzine in bronzo centrifugato opportunamente lavorate ed aggiustate.

I sistemi di tenuta sono realizzati con fasce elastiche metalliche molto simili a quelli dei motori endotermici, che lavorano all'interno del proprio cilindro in bagno d'olio garantendo così una corretta tenuta delle pressioni per alcuni decenni.

Il tampone elastico, generalmente, è in poliuretano (durezza 72 Schorr scala A) che consente il miglior compromesso tra elasticità e la consistenza del materiale sottoposto a gravose pressioni specifiche, in modo da non sgretolarsi quando supera i 500-600 Kg/cm2 ed evitando in questo modo anche sporcamenti e difetti nei pezzi stampati.

Ha uno spessore quattro volte la profondità di imbuttitura, è montato a pressione dal basso verso l'alto e ha alloggiato nella parte superiore della macchina quattro estrattori meccanici per facilitare il suo ricambio, quando necessario.

Ogni macchina è dotata di dispositivi antinfortunistici, con protezione ridondante, nel rispetto delle vigenti normative CE.

La manutenzione richiesta è minima: è sufficiente effettuare la sostituzione dei filtri per la filtrazione dell'olio a 10 micron, quando compare la relativa segnalazione (operazione che si effettua con macchina in funzione) e sostituire una volta all'anno 4 piccole cartucce filtro sinterizzate quale protezione delle valvole per il controllo delle pressioni.

 

 
Sede Legale: Via Camporosolo 198, 37047 San Bonifacio (VR)
Stabilimento: Via Valchiampo 5, 36050 Montorso (VI) - Tel/Phone: +39/0444/685678
Amministrazione: Via Michelangelo 1, 36050 Zermeghedo (VI) - Tel/Phone: +39/0444/685407-686515 - Telefax +39/0444/686115
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